Le imprese culturali e ricreative (ICC): quali requisiti e quali vantaggi?

13 gennaio 2026

Dal 30 settembre 2025 le imprese culturali e ricreative (ICC) sono iscrivibili in una apposita sezione del Registro delle Imprese.

Le Imprese culturali e creative (Icc)

Sono definite “imprese culturali e creative” tutti gli enti, indipendentemente dalla loro forma giuridica, compresi quelli disciplinati dal libro V del codice civile, e il lavoratore autonomo che:

  • svolgono attività stabile e continuativa con sede in Italia o in uno degli Stati membri dell’Ue o aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo, purché sia soggetto passivo di imposta in Italia;
  • svolgono in via esclusiva o prevalente, una o più delle seguenti attività: ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione o gestione di beni, attività e prodotti culturali.

Sono altresì Icc i soggetti privati che, in queste forme, svolgono, in via esclusiva o prevalente, attività economiche di supporto, ausiliarie o comunque strettamente funzionali all’ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione o gestione di beni, attività e prodotti culturali.

L’art. 25 comma 2 lett. b) della L. 206/2023 prevede che possano iscriversi nella sezione delle ICC gli enti del Terzo settore che esercitano la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa ai sensi dell’art. 11, comma 2 dlgs n. 117/2017, le imprese sociali, nonché le associazioni e fondazioni che svolgono prevalentemente in forma di impresa, in via esclusiva o prevalente, una o più delle attività citate sopra.

Gli ETS interessati, mantenendo l’iscrizione al RUNTS, potranno iscriversi nella sezione speciale ICC del Registro delle imprese competente per territorio e potranno acquisire la doppia qualifica (ICC ed ETS).

Al riguardo dovranno rispettare i requisiti richiesti (corretta classificazione ATECO, prevalenza dell’attività culturale, disponibilità di archivi e documentazione di supporto).

Albo delle imprese culturali e creative di interesse nazionale

Viene istituito presso il Ministero della cultura l’albo delle imprese culturali e creative di interesse nazionale: l’iscrizione nell’albo importa anche la registrazione nel portale del Sistema archivistico nazionale (San) del Ministero della Cultura, anche al fine di salvaguardare gli archivi storici delle imprese italiane, in particolare delle imprese titolari di marchi storici di interesse nazionale iscritti nell’apposito registro, e di valorizzare le imprese culturali e creative (art. 26).

Contributo per le imprese culturali e creative

È previsto lo stanziamento di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2033 per la concessione da parte del Ministero della Cultura di contributi a favore delle Icc, al fine di promuovere e valorizzare il made in Italy e di rendere maggiormente competitivo il settore culturale e creativo (art. 29).

Le condizioni, termini e le modalità per la concessione di tali contributi sono definiti con decreto del Ministro della Cultura, da adottarsi di concerto con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, previa intesa in Conferenza unificata.

Piano nazionale strategico per la promozione e lo sviluppo delle imprese culturali e creative

Ogni tre anni, inoltre, da parte del Ministro della Cultura, di concerto con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy e con il Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, è prevista l’adozione di un “Piano nazionale strategico per la promozione e lo sviluppo delle imprese culturali e creative” (art. 30).

Ciò al fine di definire modalità organizzative e di coordinamento delle attività delle amministrazioni competenti e di incentivare i percorsi di formazione finanziaria e gestionale dedicati alle competenze connesse alle attività del settore, in particolare mediante intese con il Ministero dell’Istruzione e del merito, con le associazioni tra imprese, anche al fine di favorire l’integrazione con gli altri settori produttivi, ed anche di favorire lo sviluppo delle opere dell’ingegno e la tutela della proprietà intellettuale e promuovere studi, ricerche, eventi in ambito nazionale.

L’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese consente alle ICC di accedere a diverse opportunità tra cui:

  • finanziamenti e erogazioni a sostegno di progetti culturali e ricreativi;
  • accesso al Piano Nazionale strategico per la promozione e lo sviluppo delle imprese culturali e ricreative;
  • la visibilità ed il riconoscimento ufficiale della società e degli enti che operano nei settori culturali e ricreativi.

Dr.ssa Cristiana Massarenti

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